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San Silvestro a Convertoie, la chiesa che oggi si ricompone altrove

Nel Chianti c'è una chiesa che si capisce alzando lo sguardo su opere ormai sparse fra Greve in Chianti e il Museo di San Francesco.

La sua forma più vera oggi non è tutta dentro le sue mura

Per San Silvestro a Convertoie il fatto decisivo è questo, una parte della sua identità si legge nelle opere che hanno lasciato la chiesa e che oggi si ritrovano altrove, fra la Propositura di Santa Croce a Greve in Chianti e il Museo di San Francesco. Non è una nota laterale, è il modo più preciso per capire che cosa fosse questo luogo, perché da qui provengono un ciborio attribuito a Santi Buglioni, con angeli adoranti e festoni di frutta, e una piccola vetrata con San Silvestro.

Si arriva così a una chiesa che non conviene guardare come un guscio isolato, ma come un punto di partenza. San Silvestro stava nel territorio delle Convertoie, nel piviere di San Pietro a Cintoia. Ma qui, più che fermarsi ai secoli, conviene alzare lo sguardo su un'immagine precisa, quel San Silvestro che compariva in una piccola vetrata del primo Cinquecento, dipinta nella bottega dei frati Gesuati di San Giusto alle Mura, e che oggi si conserva nel Museo di San Francesco a Greve in Chianti.

San Silvestro a Convertoie oggi si legge anche nelle opere che hanno lasciato la chiesa.

È lì che il luogo riprende corpo. Davanti a quel vetro non si ha una semplice opera staccata dal suo contesto, si ha un frammento di chiesa, perché restituisce il santo titolare nel gesto della benedizione. Per questa vetrata è stata proposta anche l'ipotesi di un disegno di Francesco Granacci, ma il punto, davanti all'opera, è che la luce rimette in presenza una parte essenziale di San Silvestro a Convertoie.

L'altro sguardo va portato nella Propositura di Santa Croce, dove si trova il ciborio proveniente da Convertoie, attribuito a Santi Buglioni. Anche qui la provenienza conta più dell'inventario, perché dice il livello artistico di una chiesa che oggi potrebbe sembrare laterale e che invece conservava un arredo di forte qualità, con angeli adoranti e festoni di frutta.

Il modo migliore per capirla, allora, è doppio. San Silvestro a Convertoie va cercata nel suo paesaggio, ma va anche ricomposta a Greve in Chianti, entrando al Museo di San Francesco per vedere la vetrata con il santo e passando poi alla Propositura di Santa Croce per il ciborio. Qui la visita continua fuori dalla porta della chiesa, perché l'edificio conserva altrove una parte decisiva della propria memoria.

La vetrata con il santo titolare, oggi nel museo di Greve in Chianti, è un frammento della chiesa.